Guida pratica: asportazione delle lesioni cutanee benigne
Perché si tolgono le lesioni cutanee?
Le lesioni della pelle (cisti, fibromi, cheratosi ecc.) sono molto comuni e nella maggior parte dei casi sono benigne.
Si decide di toglierle principalmente per:
- motivi estetici (sono visibili o danno fastidio)
- motivi pratici (si irritano con vestiti o rasatura)
- dubbi diagnostici (quando è necessario capire meglio di cosa si tratta)
👉 È importante sapere che non tutte le lesioni vanno tolte, e la decisione si prende sempre dopo una visita dermatologica.
Prima di toglierla: la visita è fondamentale
Durante la visita il dermatologo:
- valuta la natura della lesione
- decide se è benigna o da approfondire
- sceglie il metodo migliore per rimuoverla
⚠️ Non è consigliato “scegliere il trattamento da soli” (laser, bisturi, ecc.):
è la lesione che determina la tecnica, non il contrario.
Come si tolgono le lesioni
1. Asportazione chirurgica
È il metodo più completo per:
- Dermatofibromi
- Neurofibromi
- Cisti sebacee (cisti epidermoidio trichilemmali)
- Lipomi (noduli di tessuto adiposo sottocutaneo)
- Granuloma piogenico
- Cheratosi seborroiche (in casi selezionati o dubbie)
- Tumori benigni degli annessi cutanei (ghiandole sebacee, sudoripare, follicoli piliferi)
- Lesioni infiammatorie croniche o recidivanti (in casi selezionati)
- Cicatrici ipertrofiche o cheloidi (quando indicato)
- Lesioni cutanee traumatizzate ripetutamente o soggette a sfregamento
Si utilizza quando:
- serve analizzare la lesione (esame istologico)
- la lesione è più profonda
- si vuole una rimozione definitiva
- anestesia locale
- rimozione della lesione
- chiusura con punti
👉 Quando possibile, si usano punti interni riassorbibili, per ottenere una cicatrice più discreta.
2. Laser o tecniche non chirurgiche
Adatte per alcune lesioni superficiali.
- Cheratosi seborroiche
- Fibromi penduli
- Angiomi rubini
- Verruche (in particolare se resistenti ad altri trattamenti)
- Molluschi contagiosi
- Iperplasia sebacea
- Xantelasmi palpebrali
- Nevi dermici (in casi selezionati e ben valutati)
- Lentigo solari (macchie cutanee benigne)
- Alcune discromie cutanee benigne
- Piccole cisti superficiali (in casi selezionati)
- Milia
- Alcuni esiti cicatriziali superficiali (irregolarità, ispessimenti lievi)
Quando è indicato il laser
Il laser è preferibile quando:
- la lesione è superficiale
- è chiaramente benigna alla valutazione clinica
- si vuole evitare sutura
Limiti del laser
👉 Il laser non è sempre la scelta migliore.
Non è indicato quando:
- serve un esame istologico
- la lesione è profonda o dubbia
- c’è il sospetto (anche minimo) di malignità
Messaggio chiave
- Il laser è una tecnica efficace e poco invasiva
- Non tutte le lesioni sono trattabili con laser
- La scelta dipende sempre dalla diagnosi dermatologica
👉 Per questo motivo, non sempre il laser è la scelta migliore, anche se può sembrare più semplice.
Fa male?
- Durante la procedura: no, grazie all’anestesia locale quando serve
- Dopo: può esserci un lieve fastidio, facilmente gestibile
Rimane la cicatrice?
Sì, ma:
- nella maggior parte dei casi è piccola e poco visibile
- dipende da sede, pelle e tecnica utilizzata
- alcuni trattamenti laser possono non residuare esiti cicatriziali per alcuni tipi di lesioni cutanee


👉 L’obiettivo è sempre ottenere il miglior risultato estetico possibile.
Dopo l’intervento
In genere:
- si torna subito alle normali attività
- si seguono semplici indicazioni per la medicazione
- si controlla la guarigione nei giorni successivi
Quando è importante non rimandare
Se una lesione:
- cambia colore o forma
- cresce rapidamente
- sanguina o si modifica
👉 è importante farla valutare.
In alcuni casi, l’asportazione precoce è il modo più semplice per evitare problemi più importanti.