Patologie dei Capelli e delle Unghie
Spesso i pazienti ignorano che alterazioni delle unghie, perdita di capelli o modificazioni del cuoio capelluto rientrano a pieno titolo nelle competenze del dermatologo.
Patologie delle unghie
Le alterazioni delle unghie sono frequenti e possono avere cause molto diverse.

Spesso vengono attribuite automaticamente a infezioni fungine, ma il cosiddetto “fungo dell’unghia” rappresenta solo una delle possibili diagnosi.
Tra le cause più comuni di alterazioni ungueali vi sono:
- infezioni fungine
- traumi ripetuti
- patologie infiammatorie cutanee
- alterazioni legate all’invecchiamento
- malattie sistemiche
- distrofie ungueali
Per questo motivo è importante arrivare prima a una diagnosi corretta, evitando trattamenti empirici spesso inefficaci.
Le patologie ungueali possono inoltre richiedere tempi lunghi di miglioramento. L’unghia, infatti, migliora solo con la ricrescita completa, che può richiedere diversi mesi, soprattutto nelle unghie dei piedi.
In alcuni casi le alterazioni sono legate all’invecchiamento dell’unghia e non sempre è possibile ottenere un miglioramento significativo. La valutazione dermatologica consente di distinguere le condizioni trattabili da quelle non modificabili.
Unghia incarnita

L’unghia incarnita rappresenta una condizione frequente e spesso dolorosa.
Dopo tentativi conservativi, quando il problema persiste, può essere indicato un trattamento chirurgico definitivo.
L’intervento consiste generalmente in una onicectomia parziale con fenolizzazione della matrice, procedura ambulatoriale che consente la risoluzione stabile della recidiva.
Questo trattamento è descritto nella sezione dedicata alla chirurgia dermatologica.
Patologie dei capelli

Le principali condizioni che interessano i capelli comprendono:
- caduta dei capelli
- alopecia androgenetica
- alopecia areata
- telogen effluvium
- dermatite seborroica del cuoio capelluto
- prurito e desquamazione
La valutazione dermatologica permette di distinguere le diverse cause di caduta o diradamento e impostare eventuali terapie mirate quando indicate.
Le problematiche dei capelli rappresentano un ambito complesso della dermatologia. La caduta dei capelli può avere cause diverse e non esiste una singola forma di alopecia né una terapia valida per tutti i casi.
Le alterazioni dei capelli possono essere correlate a:
- fattori ormonali o endocrinologici
- condizioni metaboliche o sistemiche
- malattie autoimmuni del cuoio capelluto
- stress fisico o emotivo
- cadute stagionali
- caduta post-partum
- alopecia androgenetica
- alopecia areata
È quindi fondamentale distinguere le diverse cause di diradamento o caduta dei capelli, poiché ogni condizione richiede un inquadramento e un approccio terapeutico differenti.
In alcuni casi la caduta dei capelli è transitoria e tende a risolversi spontaneamente. In altre situazioni, invece, il diradamento può essere progressivo e, se non trattato precocemente, diventare difficilmente reversibile. Per questo motivo una valutazione specialistica precoce è particolarmente importante.
La visita dermatologica consente di inquadrare correttamente il problema, valutare eventuali cause associate e stabilire se sia indicato un trattamento o semplicemente un monitoraggio nel tempo.

Le problematiche dei capelli richiedono quindi un approccio diagnostico accurato, basato sulla valutazione clinica e, quando necessario, su esami mirati, evitando trattamenti standardizzati non specifici per la singola condizione.
È importante sottolineare che il termine “tricologo” non corrisponde a una specializzazione medica riconosciuta e spesso sotto tale termine si nasconde una figura non medica. La valutazione delle patologie dei capelli dovrebbe quindi essere effettuata da uno specialista in dermatologia, che possiede le competenze necessarie per l’inquadramento diagnostico e terapeutico.
Rivolgersi a figure non qualificate può portare all’utilizzo di trattamenti non mirati o non appropriati, con il rischio di perdere tempo e sostenere costi inutili. In alcune forme di alopecia, inoltre, un ritardo nella diagnosi e nella terapia può ridurre o anche escludere le possibilità di miglioramento.