Tecniche utilizzate

Chirurgia dermatologica

set di ferri chirurgici

La chirurgia dermatologica è, nella quasi totalità dei casi, una chirurgia ambulatoriale.

Questo vale in qualsiasi contesto, anche ospedaliero: gli interventi vengono eseguiti in una saletta chirurgica dedicata, senza necessità di:

  • sala operatoria tradizionale
  • anestesia generale
  • ricovero o degenza

👉 Circa il 99% degli interventi può essere eseguito in anestesia locale, in modo semplice, sicuro e ben tollerato.


Tecnica di sutura: punti interni

Un elemento fondamentale è la gestione della cicatrice.

Nella stragrande maggioranza dei casi utilizzo punti esclusivamente interni (riassorbibili), ricorrendo ai punti esterni solo nelle sedi in cui lo spessore del sottocute è insufficiente.

Questo approccio offre diversi vantaggi:

  • evita i segni dei punti esterni
    (il cosiddetto effetto “a chiusura lampo”, “a scaletta” o “a rotaia”)
  • consente di ottenere una cicatrice più lineare e pulita

Un aspetto particolarmente importante è la tenuta nel tempo.

I punti interni mantengono il loro supporto per circa 2–4 mesi, accompagnando la fase iniziale della cicatrizzazione, quando la pelle ha ancora una resistenza limitata.

È noto infatti che:

  • nei primi giorni la capacità di tenuta della pelle è ridotta
  • questa aumenta progressivamente nei mesi successivi, soprattutto nei primi sei mesi

👉 Il sostegno prolungato dei tessuti consente:

  • di ridurre il rischio di riapertura nel post-operatorio
  • di limitare l’allargamento della cicatrice (effetto tipo “smagliatura”)
  • di ottenere un risultato estetico più stabile nel tempo
cicatrice slargata

Tecniche non chirurgiche

Accanto alla chirurgia, esistono tecniche meno invasive che permettono di trattare molte lesioni cutanee.

Crioterapia

Viene eseguita con protossido d’azoto, una metodica più delicata rispetto all’azoto liquido.
Permette un trattamento controllato, con minore trauma sui tessuti circostanti.


Elettrocoagulazione

Utilizza corrente elettrica per eliminare piccole lesioni cutanee.
È particolarmente utile, ad esempio, nei fibromi penduli.


Curettage

Consiste nella rimozione meccanica della lesione mediante curette.
È indicato soprattutto per:

  • cheratosi seborroiche multiple
  • lesioni superficiali

Consente un’asportazione semplice e rapida.


Laser chirurgici

Laser Erbio

manipolo laser erbio

Il laser Erbio è caratterizzato da un impulso estremamente breve, che consente di:

  • effettuare vaporizzazioni molto precise
  • lavorare per strati successivi
  • evitare il surriscaldamento dei tessuti sottostanti
  • non determinare coagulazione significativa

👉 Questo permette di eseguire trattamenti molto delicati e controllati.


Laser CO₂

Manipolo laser CO2

Il laser CO₂ ha invece una maggiore capacità coagulativa.

È particolarmente indicato quando:

  • le lesioni sono di dimensioni maggiori
  • sono vascolarizzate
  • è necessario controllare il sanguinamento

Messaggio finale

Le diverse tecniche permettono di trattare la maggior parte delle lesioni cutanee in modo efficace e sicuro.

👉 La scelta viene sempre personalizzata in base al tipo di lesione, alla sede e all’obiettivo terapeutico, con particolare attenzione anche al risultato estetico finale.